Associazione Chiara Tassoni per la formazione

Nei primi mesi del 2016 organizzerà la nuova edizione del corso “Accompagnamento del Malato Terminale organizzata in collaborazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Il Corso che si articolerà su una decina di lezioni di 4 ore sarà rivolto a tutti gli operatori del settore: Medici, Psicologi, Infermieri, Assistenti Sociali, Operatori Socio-Assistenziali, Volontari ecc. che potranno acquisire e perfezionare i loro strumenti per modulare e calibrare il proprio intervento a contatto con i malati oncologici gravi e le loro famiglie.

Il corso si pone alcuni obiettivi principali:

Definire le caratteristiche e il bisogno sanitario del paziente terminale.

Comprendere la centralità del paziente anche al termine della vita unendo elementi di bioetica  a quelli relativi alle scelte sanitarie tra etica e costi dell’assistenza.

Acquisire la consapevolezza che in ogni momento del percorso di malattia si debba riconoscere al malato, la dignità di essere uomo.

Affrontare situazioni in cui il malato terminale è un bambino.

Affrontare la malattia e la morte in una società multietnica.

Cogliere e soddisfare i bisogni spirituali del morente e dei suoi familiari, gestire la preparazione al lutto e la sua elaborazione.

Saper motivarsi e automotivarsi

Valutare e percepire il sé, la relazione, la comunicazione e l’apprendimento

Comprendere il ruolo pedagogico del corpo nella relazione di cura. Il corpo paziente, il corpo curante: embodiment e intimacy: toccare ed essere toccati.

È importante saper affrontare il dolore fisico che è quello più evidente, ma anche il dolore psicologico del paziente e dei familiari, senza dimenticare il dolore sociale, spesso vissuto in silenzio e in solitudine. È importante acquisire le capacità di relazione, comprendere le dinamiche psicologiche, familiari ed economiche associate alla malattia oncologica e aggravate ancor più dalla situazione di terminalità.

Associazione Chiara Tassoni a favore della ricerca e per il sostegno dei malati onco-ematologici

L’Associazione Chiara Tassoni continua a fare la sua parte, senza enfasi, ma molto concretamente:
• Recentemente sono state espletate le procedure per l’attivazione di una Borsa di Ricerca annuale presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Parma su “Alterazioni nelle vie di trasduzione del segnale in tumori onco-ematologici;
• È in corso di attivazione un incarico, cofinanziato, per uno psicologo a sostegno dei malati onco-ematologici e delle loro famiglie presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Le Tue Parole al Vento

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  • Nella splendida cornice dell’Auditorium del Carmine l’Associazione Chiara Tassoni con l’Associazione “Augusto per la vita” hanno proposto, venerdì 16 ottobre, una magnifica serata di parole e musica con lo spettacolo ”Le tue parole al vento”.
    Rosanna Fantuzzi attraverso i suoi ricordi di viaggio con Augusto Daolio leader storico dei Nomadi, Marco Bezzi cantante e narratore e Ovidio Bigi tastiera e cori hanno dato vita ad una serata di ricordi, ma anche di belle canzoni magnificamente interpretate. Ospite della serata Cico Falzone chitarrista dei Nomadi.
    Lo spettacolo organizzato per raccogliere fondi per attività assistenziale e di ricerca in ambito onco-ematologico ha visto gli interventi del Presidente dell’Associazione Chiara Tassoni, Roberto Albertini che ha introdotto la serata e presentato l’Associazione Chiara Tassoni, le sue finalità, l’attività recente e quella in programma, di Cristina Canepari amica di Chiara, che ha letto un toccante brano scritto dalla mamma di Chiara, signora Augusta, in ricordo della figlia; e del Dott. Marcello Tiseo dell’Unità operativa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, che ha ringraziato le due Associazioni per quanto stanno facendo a sostegno della lotta contro i tumori.

I Giorni di Chiara

CHIARA

Se tu Chiara fossi ancora qui con noi e mi vedessi scrivere e parlare di te, mi diresti: “Ma …. mamma, cosa ti salta in mente? lo sai che io sono stata una ragazza come tante altre, che non ho fatto niente di speciale nella mia vita.
Ho voluto bene ai miei genitori, ho cercato di non farli soffrire. Quando la sofferenza enorme che mi ha colpito è arrivata (sapendo quanto avreste sofferto voi) ho cercato in tutti i modi di nascondervela, anche se sapevo che voi facevate altrettanto.
Comunque non merito di essere ricordata come una persona particolare. Me ne sono andata consapevole della mia normalità …. e ora mi vergogno che tu ne parli in termini diversi. Ma per il tanto amore che provo ancora per te, tanto da non riuscire a staccarmi ancora dalla tua vita …. accetto anche questo, senza arrabbiarmi e continuando ad amarti.
I nostri passi sono ancora appaiati: assieme al papà che sta sempre con me, ti diciamo che ti amiamo ancora tanto, tanto, assieme a quelle due meravigliose persone, i miei fratelli, che ti hanno aiutata a portare il dolore di questa doppia scomparsa.
Però mamma, ricordati sempre che io sono stata una ragazza come tante altre.”