La composizione del nuovo Consiglio direttivo è disponibile nella pagina dedicata: Cariche sociali.
In bocca al lupo per un proficuo lavoro!
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Si è conclusa la V edizione del Corso promosso dalla nostra Associazione e organizzato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (quasi trenta ore nel corso di 8 appuntamenti pomeridiani) .
E’ stato grande l’interesse dei partecipanti e dei docenti per i contenuti e per l’approccio innovativo con il quale sono stati affrontati temi particolarmente impegnativi e coinvolgenti da un punto di vista emotivo e introspettivo.
Con l’intervento conclusivo sono pervenuti i complimenti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma rappresentata dalla Dott.ssa Giovanna Campaniello, Responsabile del SSD Governo Clinico, Gestione del Rischio e coordinamento Qualità e Accreditamento, e l’auspicio che questo format, ormai consolidato, possa essere ripresentato nel corso del prossimo anno, anche attraverso un percorso più articolato, in considerazione dell’interesse riscontrato. Il Presidente, Roberto Albertini, ha ringraziato l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, la Dott.ssa Campaniello per aver supportato tutte le fasi organizzative e di condivisione dei temi trattati, la Coordinatrice Puddu, per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrato nel supporto amministrativo e nelle procedure di accreditamento ECM, i Partecipanti, i Docenti e tutti i Soci che hanno condiviso e in alcuni casi anche partecipato all’iniziativa. Al termine un simpatico scambio di auguri di Natale.
Il Corso ha avuto inizio mercoledì 12 ottobre presso l’aula G dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Grande l’interesse suscitato con 50 iscrizioni e la partecipazione alla giornata inaugurale di numerosi altri professionisti del nostro ospedale.
In rappresentanza della Direzione Generale, ha aperto l’incontro Giovanna Campaniello, Responsabile del SSD Governo Clinico, Gestione del Rischio e coordinamento Qualità e Accreditamento che ha puntualizzato l’interesse aziendale per la formazione in questi ambiti dei propri professionisti e la preziosa collaborazione con l’Associazione Chiara Tassoni. Il Presidente dell’Associazione, Roberto Albertini, ha riassunto la proposta formativa del corso e presentato l’attività dell’Associazione Chiara Tassoni. Federica Gardini ha poi tenuto una interessante lezione di bioetica tra scelte sanitarie ed economia ad un uditorio particolarmente attento e interattivo.
Il prossimo appuntamento è per mercoledì 26 ottobre: Angelo Brusco (Direttore del Centro di Formazione Camilliano di Verona) parlerà di Religione e spiritualità del morente, mentre Patrizia Bertolini (Direttore f.f. UOC Pediatria e Onco-ematologia, AOUPR ) affronterà il tema di quando il malato è un bambino.
Mercoledì 12 ottobre alle ore 14.30 presso l’aula G dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma inizia l’edizione 2016 del Corso.
Sono previsti otto moduli della durata di tre ore e trenta che comprendono lezioni magistrali, interattive, laboratori e simulazioni.
L’evento è accreditato ECM per un totale di 42 crediti per medici, psicologi e infermieri subordinati alla partecipazione ad almeno il 90% delle ore di didattica previste e al superamento della prova di verifica finale.
La partecipazione è aperta anche agli assistenti sociali, medici specializzandi operatori socio sanitari e volontari.
Segreteria organizzativa:
Maria Puddu, SSD Governo Clinico, Gestione del Rischio, Qualità e Accreditamento AOUPR – mpuddu@ao.pr.it – tel. 0521.703233

Venerdì mattina si è tenuta, presso il palazzo centrale dell’Univesità la presentazione del progetto di ricerca da parte della vincitrice, Dott.ssa laura Mazzera, alla presenza del Magnifico Rettore Prof. Loris Borghi, del Presidente dell’Associazione Chiara Tassoni, Dott. Roberto Albertini e del Prof. PierGiorgio Petronini, responsabile del progetto oltre a numerosi intervenuti anche in rappresentanza di altre istituzioni.
Il Rettore ha messo in evidenza che si tratta di un grande aiuto alla ricerca soprattutto in considerazione della scarsità di fondi destinati ai ricercatori messi a disposizione dallo Stato. Inoltre, ha ringraziato l’Associazione Tassoni , grazie alla quale Chiara continua a vivere attraverso le iniziative per aiutare la ricerca scientifica. Il Dott. Albertini ha illustrato le iniziative dell’Associazione nel corso degli anni tra queste il sostegno all’attività e alla formazione di giovani ricercatori, le donazioni di attrezzature all’Azienda Ospedaliero-Universitaria e ad altre strutture sanitarie della città, la promozione della prevenzione oncologica con incontri e seminari rivolti a scuole, associazioni e circoli, l’organizzazione di corsi di formazione rivolti soprattutto ad operatori e volontari che vivono quotidianamente a contatto con il dramma della fase terminale della malattia oncologica. Inoltre, ha ringraziato soci, simpatizzanti e sostenitori che credono nell’attività dell’Associazione e tra questi anche Cassa Padana che in questi ultimi anni ha fornito il suo significativo contributo. Il Prof. Petronini ha precisato che avrà il compito di coordinare l’attività della giovane ricercatrice e di verificare che l’attività di ricerca posa procedere nel modo migliore. La Dott.ssa Mazzera ha quindi illustrato il progetto di ricerca che riguarda l’individuazione di nuovi strumenti terapeutici nei confronti del mieloma multiplo.
Nei primi mesi del 2016 organizzerà la nuova edizione del corso “Accompagnamento del Malato Terminale organizzata in collaborazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Il Corso che si articolerà su una decina di lezioni di 4 ore sarà rivolto a tutti gli operatori del settore: Medici, Psicologi, Infermieri, Assistenti Sociali, Operatori Socio-Assistenziali, Volontari ecc. che potranno acquisire e perfezionare i loro strumenti per modulare e calibrare il proprio intervento a contatto con i malati oncologici gravi e le loro famiglie.
Il corso si pone alcuni obiettivi principali:
Definire le caratteristiche e il bisogno sanitario del paziente terminale.
Comprendere la centralità del paziente anche al termine della vita unendo elementi di bioetica a quelli relativi alle scelte sanitarie tra etica e costi dell’assistenza.
Acquisire la consapevolezza che in ogni momento del percorso di malattia si debba riconoscere al malato, la dignità di essere uomo.
Affrontare situazioni in cui il malato terminale è un bambino.
Affrontare la malattia e la morte in una società multietnica.
Cogliere e soddisfare i bisogni spirituali del morente e dei suoi familiari, gestire la preparazione al lutto e la sua elaborazione.
Saper motivarsi e automotivarsi
Valutare e percepire il sé, la relazione, la comunicazione e l’apprendimento
Comprendere il ruolo pedagogico del corpo nella relazione di cura. Il corpo paziente, il corpo curante: embodiment e intimacy: toccare ed essere toccati.
È importante saper affrontare il dolore fisico che è quello più evidente, ma anche il dolore psicologico del paziente e dei familiari, senza dimenticare il dolore sociale, spesso vissuto in silenzio e in solitudine. È importante acquisire le capacità di relazione, comprendere le dinamiche psicologiche, familiari ed economiche associate alla malattia oncologica e aggravate ancor più dalla situazione di terminalità.
L’Associazione Chiara Tassoni continua a fare la sua parte, senza enfasi, ma molto concretamente:
• Recentemente sono state espletate le procedure per l’attivazione di una Borsa di Ricerca annuale presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Parma su “Alterazioni nelle vie di trasduzione del segnale in tumori onco-ematologici;
• È in corso di attivazione un incarico, cofinanziato, per uno psicologo a sostegno dei malati onco-ematologici e delle loro famiglie presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.







Se tu Chiara fossi ancora qui con noi e mi vedessi scrivere e parlare di te, mi diresti: “Ma …. mamma, cosa ti salta in mente? lo sai che io sono stata una ragazza come tante altre, che non ho fatto niente di speciale nella mia vita.
Ho voluto bene ai miei genitori, ho cercato di non farli soffrire. Quando la sofferenza enorme che mi ha colpito è arrivata (sapendo quanto avreste sofferto voi) ho cercato in tutti i modi di nascondervela, anche se sapevo che voi facevate altrettanto.
Comunque non merito di essere ricordata come una persona particolare. Me ne sono andata consapevole della mia normalità …. e ora mi vergogno che tu ne parli in termini diversi. Ma per il tanto amore che provo ancora per te, tanto da non riuscire a staccarmi ancora dalla tua vita …. accetto anche questo, senza arrabbiarmi e continuando ad amarti.
I nostri passi sono ancora appaiati: assieme al papà che sta sempre con me, ti diciamo che ti amiamo ancora tanto, tanto, assieme a quelle due meravigliose persone, i miei fratelli, che ti hanno aiutata a portare il dolore di questa doppia scomparsa.
Però mamma, ricordati sempre che io sono stata una ragazza come tante altre.”